Abitare in Armonia: insegnamenti di Benessere da India e Cina

Un viaggio tra Vastu e Feng Shui, tra energie invisibili e spazi che curano l'anima

Ricordo ancora quel pomeriggio a Delhi. Ero stata invitata a casa di una famiglia locale e, varcando la soglia, mi colpì immediatamente qualcosa di indefinibile: non era solo la pulizia, né l'ordine. Era un senso di respiro, di spazio che fluiva liberamente, nonostante la casa non fosse particolarmente grande.

Ogni oggetto sembrava al suo posto, come se seguisse un ordine preciso. I colori delle pareti - terra, ocra, quel giallo caldo del tramonto - non erano semplicemente "belli", ma trasmettevano accoglienza, calore. L’attenzione ai dettagli e la posizione precisa, simbolica di ogni oggetto dava a quell’abitazione un’aura che ai miei occhi era completamente nuova.
Ogni cosa è al posto giusto e, stranamente, per me che varcavo quella soglia, questo si trasformava in un immediato senso di pace.

Fu lì che scoprii l'esistenza del Vastu-Shastra, l'antica scienza vedica dell'abitare. Iniziò così un viaggio che mi portò dall'India alla Cina, tra filosofie millenarie che vedono la casa non come un semplice contenitore di oggetti, ma come estensione viva di chi la abita.

 

Vastu-Shastra: quando la casa respira con te

Il Vastu, o "Yoga dell'abitare" come viene chiamato oggi, ha origini antichissime nell'India vedica. Non si tratta di un semplice metodo di arredamento, ma di una visione olistica che parte dal progetto architettonico dell’edificio stesso, in cui tutto è connesso: le direzioni cardinali, gli elementi naturali, le energie cosmiche e, soprattutto, chi vive quegli spazi.

Conobbi un Vastu Acharya - un Maestro del Vastu - che mi spiegò qualcosa che mi rimase impresso: "La casa è viva, Stefania. Respira con te. Se è in armonia, tu stai bene. Se è caotica, anche la tua mente lo diventa."

I cinque elementi che danzano nella tua casa
Tutto nel Vastu ruota attorno ai cinque elementi : terra, acqua, fuoco, aria ed etere. Ognuno ha la sua direzione, il suo posto, il suo equilibrio da rispettare.
Non si tratta di regole rigide, ma di principi naturali e spirituali. Ad esempio, la cucina (elemento fuoco) non dovrebbe "scontrarsi" energeticamente con certe aree della casa. Il bagno (elemento acqua) ha la sua collocazione ideale. Persino i colori seguono questa logica elementare.

E qui iniziai a fare collegamenti con quello che già conoscevo: le piante che amo tanto, le erbe officinali che studio, anche loro seguono elementi e direzioni. La menta ama l'acqua, il rosmarino il sole pieno, la lavanda zone ventilate. La natura stessa ci insegna l'equilibrio, se sappiamo osservarla.

Colori, materiali e quella sensazione di "casa"
Nel Vastu, ogni colore ha un significato energetico. Le camere da letto, ad esempio, prediligono tonalità calde e avvolgenti - i colori del tramonto, della terra - per favorire il riposo e l'intimità. La cucina può osare tinte più fredde o neutre, per bilanciare il calore dei fornelli.

I materiali naturali sono fondamentali: legno, pietre come il marmo, metalli, tessuti di fibre naturali. Ricordo che in quella casa a Delhi c'erano piccole decorazioni in pietre dure o preziose, oggetti e utensili in rame e ottone , suppellettili in legno intagliato, tessuti di cotone grezzo. Niente plastica, nulla di artificiale.

E poi c'è l'ordine: non solo fisico, ma energetico. Tenere la casa pulita e organizzata non è questione di estetica, ma di chiarezza mentale. Il caos esterno crea caos interiore - quante volte l'ho sperimentato anche io, quando la scrivania traboccava e la mia mente si annebbiava all’istante!

Il Respiro Invisibile: spazio e flusso
Una delle lezioni più belle del Vastu riguarda lo spazio vuoto
L’obiettivo è lasciare che l'energia (chiamata Prana nell'induismo) possa circolare liberamente, come l'aria che entra da una finestra aperta.
Così come ogni oggetto ha il suo spazio designato e preciso, anche il vuoto non può mancare: è necessario per l’equilibrio della casa nel suo complesso.

Mi venne in mente la respirazione: se inspiri profondamente ma non lasci spazio all'espirazione, ti soffochi. La casa è uguale: ha bisogno di vuoti, di pause, di respiri.

Ecco perché oggi, quando guardo la mia casa, cerco sempre di mantenere quell'equilibrio: né troppo piena, né spoglia. Ordinata, funzionale, armoniosa.

 

Feng Shui: l'Arte Cinese di danzare con l'Energia

Qualche anno dopo, il mio viaggio mi portò in Cina. E scoprii che anche qui esisteva una filosofia simile, ma con sfumature diverse: il Feng Shui, letteralmente "vento e acqua".

Se il Vastu ha radici vediche e spirituali, il Feng Shui nasce dalla Geomantica Terrestre della filosofia taoista ed è più pragmatico, quasi "geometrico" nella sua applicazione. Sebbene il Feng Shui si sia sviluppato principalmente in Giappone, ed il Vastu in India, entrambi condividono la stessa intuizione profonda: la casa influenza il benessere di chi la abita.

Qi, Yin e Yang: l'energia che fluisce (o si blocca)
Nel Feng Shui si parla di Qi (pronuncia: "ci"), l'energia vitale che scorre in ogni luogo, in ogni essere vivente ed oggetto che esiste nell’Universo. Quando il Qi fluisce liberamente nella tua casa, tutto va bene: salute, relazioni, anche il lavoro ne beneficia. Quando si blocca o ristagna, arrivano problemi.
Ecco perché il focus di questa disciplina è valutare attentamente il baricentro energetico della casa, per trovare armonia a partire dall’energia della Terra sottostante. 

E poi ci sono Yin e Yang, le due forze complementari e contrapposte: calma/dinamismo, buio/luce, freddo/caldo. Ogni stanza deve trovare il suo equilibrio. La camera da letto, ad esempio, deve tendere verso lo Yin (rilassante, tranquilla), mentre la cucina verso lo Yang (attiva, vivace).

Trovai affascinante questa visione dualistica, così diversa dalla mia cultura occidentale che tende a vedere tutto in termini di giusto/sbagliato. Qui invece è: entrambi servono, entrambi si completano.

L'Ingresso: la bocca del Qi
Una delle cose che mi colpì di più nel Feng Shui è l'importanza dell'ingresso di casa, chiamato "la bocca del Qi". È da lì che entra tutta l'energia, positiva o negativa che sia.

Deve essere sempre pulito, ordinato, ben illuminato. Ai lati, piante o oggetti accoglienti che "guidano" l'energia dentro casa in modo armonioso. Niente ostacoli, niente disordine.

E pensai: è un po’ come accade per noi. Come ci presentiamo al mondo, come accogliamo gli altri nella nostra vita... l'ingresso è sempre simbolico, non solo fisico.

Il Minimalismo (prima che fosse di moda)
Se c'è una parola che riassume il Feng Shui moderno è: minimalismo. Eliminare il superfluo, tenere solo ciò che è utile e amato. Ogni oggetto in eccesso è un blocco energetico, un peso.

Ricordo una consulente Feng Shui che mi disse: "Se non lo usi da un anno e non ti rende felice, perché lo tieni?" Sembrava quasi crudele, ma aveva ragione. Quanti oggetti tratteniamo per senso di colpa, per "magari un giorno", per inerzia?

Da allora, ogni cambio di stagione faccio una piccola revisione: cosa mi serve davvero? Cosa mi porta gioia? Il resto può andare.

Forme, colori e piccoli rituali quotidiani
Nel Feng Shui anche le forme contano: angoli acuti creano "energia aggressiva", mentre linee curve e morbide la fanno scorrere dolcemente. Ecco perché si preferiscono tavoli rotondi, divani dalle forme accoglienti, percorsi sinuosi nei giardini.

I colori seguono la logica dei cinque elementi del Feng Shui: fuoco (rosso, arancione), terra (giallo, marrone), metallo (bianco, grigio), acqua (blu, nero), legno (verde). Ogni stanza trova il suo equilibrio cromatico in base alla funzione.

Anche i materiali della casa e dell’arrendamento devono essere di matrice naturale, a simboleggiare anche qui i cinque elementi.

E poi ci sono piccoli dettagli che diventano rituali: tenere sempre libero il piano di lavoro in cucina, non mettere specchi di fronte al letto (disturbano il sonno con i riflessi), posizionare il divano con le spalle al muro per un senso di protezione.
Piccole attenzioni che, tutte insieme, creano quella sensazione di: "Mi sento bene qui."


Portare India e Cina nella tua casa 

Dopo aver scoperto queste filosofie, mi sono chiesta: come posso applicarle nella mia vita quotidiana, senza stravolgere tutto? E la risposta è: mettendo in pratica ciò che ho imparato. 

Non serve ristrutturare casa o chiamare un Maestro Feng Shui. Bastano piccoli gesti consapevoli:

  • Piante Alleate

Come erborista, questo è il mio terreno preferito. Le piante non sono solo decorazione: purificano l'aria, bilanciano l'umidità, portano energia vitale. Pothos (Epipremnum aureum), Sansevieria (Dracaena trifasciata), Felci (Pteridophyta) - sono alleate potenti per armonizzare gli spazi.

Posizionale vicino all'ingresso (accoglienza), in camera da letto (se adatte, come la Lavanda officinale), in cucina (erbe aromatiche fresche!). Vedrai che differenza.

  • Ordine esterno = Pace interiore

Quando la casa (e il giardino) sono in ordine, la mente è più leggera. Non è ossessione per la pulizia, è cura dello spazio come cura di sé.
Inizia da un cassetto, un angolo, una mensola e libera, pulisci, riorganizza. Lo definirei quasi terapeutico.

  • Scegli i colori e i materiali con intenzione

Non servono pareti rosse o rifacimenti totali. Anche un cuscino color terracotta, una coperta azzurra in camera, candele color miele possono cambiare l'energia di una stanza.

Chiediti: cosa voglio sentire in questo spazio? Calma? Energia? Creatività? E scegli tonalità che risuonano con quell'intenzione.

  • Fai respirare la casa

Apri le finestre ogni giorno, anche d'inverno. Lascia entrare aria fresca, luce naturale. L'energia ha bisogno di circolare, non di ristagnare.

 

L'Armonia non è una destinazione, è un sentiero

Quello che ho imparato viaggiando tra India e Cina è che l'armonia non è perfezione. Non è avere la casa da catalogo o seguire regole rigide.

È piuttosto ascoltarsi, capire cosa ci fa stare bene e creare uno spazio che ci rispecchia e ci sostiene, giorno dopo giorno.

La mia casa oggi non è né perfettamente Vastu, né perfettamente Feng Shui. Ma ha un po' di entrambi: ordine essenziale, materiali naturali, piante, colori che mi calmano. E soprattutto: spazio per respirare ed armonia.

Alla fine, sia in India che in Cina, mi hanno insegnato la stessa cosa: quando la tua casa respira, respiri anche tu. E tutto il resto viene da sé.

Continua a seguirmi: nel prossimo articolo ti porterò in Giappone, dove ho scoperto che anche le imperfezioni possono diventare arte (e medicina) per la tua energia vitale.

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